Sport e proletariato. Da lunedì in libreria.

Benvenute e benvenuti,

il telefono ha squillato alle 11.21 di stamattina, era l’ufficio stampa di Mursia, “a partire da lunedì siamo, nuovamente, in libreria”.

L’avventura ha avuto inizio due anni fa con la scrittura e la pubblicazione di “Sentieri proletari”, la (quasi) centenaria storia dell’Associazione proletari escursionisti. Nelle pagine studiate e scritte, negli incontri fatti in occasione del tour del libro, s’è fatta strada l’esigenza di proseguire quel racconto a più ampio spettro. Così mi sono tuffato nuovamente nelle pagine di “Sport e proletariato”, l’antagonista in formato settimanale della Gazza, per provare a tessere nuovamente la trama del milieu politico e sportivo in cui l’APE aveva trovato i natali.

Oggi questo “sequel” del primo testo edito con Mursia vede finalmente la luce e lo fa “usando” questo giornalone dalle pagine verdi come un vademecum per rincorrere, nel tempo intercorso dalla sua pubblicazione, alcune delle più felici intuizioni dell’epoca: dalle olimpiadi proletarie all’accesso popolare alla pratica sportiva, passando per una pedagogia delle attività corporee che giunge sino all’oggi. Al ventaglio di esperienze figlie e nipoti di quell’esperienza editoriale è infatti dedicata un’appendice del libro su cui si gioca la riscoperta del valore di questa storia.

Su questo blog potrete trovare le prime presentazioni del testo, reclamarne di nuove e scoprire qualche istantanea di una breve e intensissima vicenda di sport e rivoluzione. Che aggiungere? Ci “leggiamo” da lunedì in libreria. Se il testo non arriva prenotatelo o contattatemi se siete a Milano, dove qualche copia sarà sempre disponibile a Piano Terra, sede, tra le tante cose, di APE Milano. Per tutto il resto trovate qui i miei contatti.

Buona lettura,

A.

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@abuzzo3 (quasi) ovunque

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